🎾Giochi e trick

Insegnare il riporto al cane: il metodo passo passo

In sintesi

Per insegnare il riporto al cane, insegnalo al contrario. Parti dal «lascia»: scambia il gioco con un bocconcino e ridaglielo subito. Poi premialo quando te lo porta, poi quando lo prende da terra, e solo alla fine lancialo, prima a breve distanza. Se scappa con il gioco non rincorrerlo: usa due giochi identici, così tornare da te conviene sempre. Usa un gioco troppo grande per essere ingoiato, mai bastoni, pochi lanci per sessione, e smetti quando ne vorrebbe ancora.

Prima di tutto: al tuo cane piace inseguire?

Il riporto in realtà sono tre comportamenti messi in fila: inseguire, portare indietro e lasciare. Retriever e cani da pastore spesso inseguono e portano in bocca per natura; tanti altri cani corrono volentieri dietro alla pallina ma non hanno idea del perché dovrebbero riportartela. E ad alcuni le palline non interessano proprio.

Prenditi due minuti per capire da dove partire:

Scegli il gioco giusto

L’oggetto conta più di quanto si pensi: decide se il cane ha voglia di giocare e se il gioco è sicuro.

OggettoAdatto aAttenzione a
Pallina di gomma della misura giustaQuasi tutti i cani: rimbalza, rotola, si lancia beneDeve essere più grande della gola del cane: una pallina troppo piccola può incastrarsi e bloccare il respiro
Peluche o pile morbidoCuccioli, cani dalla presa delicata, riporto in casaImbottitura e squittii se il cane distrugge i giochi
Corda o gioco da tira e mollaCani che adorano tirare: il riporto finisce con un breve tira e molla come premioFili sfilacciati se lo mastica
Frisbee morbidoCani adulti e atleticiSalti e torsioni: lanci bassi
Gioco galleggianteRiporto in acquaCorrenti, acqua fredda, acqua ingerita
BastoniNiente: meglio un giocoSchegge e ferite penetranti a bocca e gola

Tieni uno o due giochi “solo per il riporto”, che escono solo per questo. Un gioco che non ha sempre a disposizione resta più eccitante.

Insegnalo al contrario: si parte dal lasciare

Di solito si lancia la pallina e si spera. Un metodo più affidabile è il concatenamento all’indietro (back-chaining): insegni prima l’ultimo pezzo, così ogni passo nuovo porta a qualcosa che il cane conosce già e gli piace. Nel riporto l’ultimo pezzo è «lascia il gioco», e la prima cosa che il cane impara ad amare è dartelo.

Infografica: insegnare il riporto al contrario in quattro fasi – lascia, porta, prendi, insegui
Si parte dal lasciare e si arriva al lancio. Tocca per ingrandire.

Fase 1: lo scambio («Lascia»)

Dagli il gioco e lascia che lo tenga. Mettigli un bocconcino proprio davanti al naso: quasi tutti i cani aprono la bocca per prenderlo. Nell’istante in cui il gioco cade, di’ «sì!» (o clicca) e dai il premio. Raccogli il gioco e ridaglielo subito. Ripeti 5-10 volte. Quando lo lascia appena muovi la mano, di’ «lascia» un attimo prima di mostrare il premio.

Il segreto è ridargli subito il gioco. Così impara che lasciarlo non chiude il divertimento: è il modo per continuarlo.

Fase 2: portalo a me

Con il gioco in bocca, fai uno o due passi indietro e invitalo a seguirti. Quando ti raggiunge, chiedi «lascia», premia e ridagli il gioco. Aggiungi passi poco alla volta, finché non attraversa la stanza per portartelo.

Fase 3: prendilo

Metti il gioco a terra proprio davanti a lui. Segna e premia ogni volta che lo prende in bocca, poi chiedi «lascia». Poi fallo rotolare poco più in là e fai lo stesso. Ora prende, porta e lascia: tre quarti del riporto.

Fase 4: l’inseguimento

Lancia il gioco a un paio di metri, in un corridoio o in una stanza piccola, così non ha altre vie di fuga. Quando lo riporta e lo lascia, rilancia subito: il lancio successivo è il premio migliore che esista. Allunga la distanza piano e passa all’aperto solo quando in casa funziona ogni volta.

Il trucco dei due giochi, per chi non lo ridà

Per alcuni cani il riporto è «prendimi se ci riesci». Invece di rincorrerlo (che gli insegna che scappare è il gioco), usa due giochi identici:

  1. Lancia il gioco A.
  2. Quando lo prende, chiamalo e mostragli il gioco B, muovendolo per renderlo interessante.
  3. Quando arriva e lascia A per avere B, lancia B dall’altra parte.
  4. Raccogli A mentre insegue B. E si ricomincia.

Il gioco nella tua mano è sempre più interessante di quello che ha in bocca, quindi tornare conviene. Dopo qualche sessione chiedi «lascia» prima di lanciare il secondo gioco, poi torna a usarne uno solo. E non sgridarlo mai perché non te lo riporta: i veterinari comportamentalisti raccomandano solo metodi basati sui premi (AVSAB, 2021), e una sgridata gli insegna soltanto che venire da te non conviene.

Se il riporto non funziona

Cosa succedeMotivo probabileCosa provare
Non insegue il giocoIl gioco non lo interessa; non è un inseguitore natoTrascina il gioco a terra come una preda, legalo a una corda, prova un materiale diverso; premia ogni interesse
Insegue, poi si sdraia a masticarloTenere il gioco è già il premioTorna alla fase 1: scambio con un bocconcino e gioco restituito
Scappa con il giocoFarsi rincorrere è stato divertenteNon rincorrerlo mai; trucco dei due giochi; allenati in corridoio
Lo riporta ma non lo lasciaLasciare vuol dire fine del giocoScambio e rilancio immediato; se ama il tira e molla, usalo come premio breve
Lo molla a metà stradaPortare non è ancora premiatoRiprendi la fase 2 con distanze corte; premia quando il gioco arriva alla tua mano
Si stufa dopo 2-3 lanciStanco, accaldato o annoiatoFermati dopo 3-5 lanci riusciti, quando ne vorrebbe ancora; gioca nelle ore fresche
Non smetterebbe mai: fissato con la pallinaIl gioco è troppo eccitanteSessioni brevi, un segnale chiaro di «basta» e dopo un’attività calma come un gioco di olfatto
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Giocare al riporto in sicurezza

Checklist di sicurezza per il riporto: pallina della misura giusta, niente bastoni, sessioni brevi col caldo, lanci bassi per cuccioli e anziani, smettere quando ne vorrebbe ancora
Cinque controlli veloci prima di lanciare. Tocca per ingrandire.

E dopo il riporto?

Quando il cane riporta e lascia su comando, hai la base per tante varianti: «portami il guinzaglio», mettere a posto i giochi in una cesta, cercare un gioco nascosto e portartelo. Se sta lavorando anche sull’autocontrollo, puoi chiedergli di aspettare il tuo «vai!» prima di partire. Per altre idee guarda i nostri trick da insegnare al cane, oppure riparti dalle basi, nell’ordine giusto.

Domande frequenti

Come insegnare il riporto a un cane che non riporta la pallina?

Insegnalo al contrario. Prima scambia il gioco con un bocconcino e ridaglielo subito, poi premialo quando te lo porta per qualche passo, poi quando lo prende da terra, e solo alla fine lancialo. Se scappa con il gioco non rincorrerlo: usa due giochi identici e lancia il secondo quando torna da te.

Come faccio a fargli lasciare la pallina?

Mentre tiene il gioco, mettigli un bocconcino davanti al naso. Appena lo lascia di’ «sì!», dagli il premio e ridagli subito il gioco. Quando succede ogni volta, aggiungi la parola «lascia». Rilanciare subito è il premio migliore per aver lasciato.

Quanto tempo ci vuole a insegnare il riporto?

I cani che amano inseguire spesso imparano il gioco completo in pochi giorni di sessioni brevi. Quelli che non sono riportatori nati possono aver bisogno di un paio di settimane, una fase alla volta.

Il riporto fa male al cane?

È un ottimo gioco se resta breve e sicuro. Evita i bastoni, usa una pallina troppo grande per essere ingoiata, gioca nelle ore fresche e con cuccioli e anziani fai lanci bassi e corti. Smetti quando ne vorrebbe ancora.

A che età un cucciolo può imparare il riporto?

Lo scambio e il portare si possono iniziare già dalle prime settimane a casa, con giochi morbidi fatti rotolare a terra. Tieni sessioni di un paio di minuti ed evita lanci lunghi e salti finché cresce.

Fonti

  1. Griffiths L.G., Tiruneh R., Sullivan M., Reid S.W.J. (2000). Oropharyngeal penetrating injuries in 50 dogs: a retrospective study. Veterinary Surgery, 29(5), 383-388. doi:10.1053/jvet.2000.9140
  2. American Veterinary Society of Animal Behavior (2021). Position Statement on Humane Dog Training (in inglese).